Si rafforza il dollaro e recupera il petrolio

Pil positivo negli Usa a +3.7%, contro attese pari a 3.2% e un dato precedente a +2.3%, con il dollaro acquistato contro le valute europee e, in misura minore, contro lo yen e non contro le commodity currencies. Dollaro dunque che mantiene le decorrelazioni viste nel corso delle ultime sedute pur di fronte a dati che avrebbero potuto far tornare movimenti all’unisono del biglietto verde, uno scenario quest’ultimo attualmente da non considerare assolutamente dal punto di vista operativo, date le attuali decorrelazioni intraday presenti sul mercato. I listini azionari continuano la propria correzione al rialzo ma non mostrano sentori di propensione al rischio di medio periodo: potremmo trovarci di fronte a mercati alla ricerca delle resistenze. Le materie prime hanno mostrato un’inversione di ruoli, a livello intraday, tra oro e petrolio, con quest’ultimo in recupero oltre l’area di 40.00, con livelli che si posizionano intorno a 41.30 che potrebbero intervenire a frenata delle quotazioni (correzioni che seguono le borse). L’oro invece è tornato a scendere in concomitanza della cessazione di vendite dettate da puro panico sui listini: l’unico fattore a nostro avviso supportivi per il metallo giallo.
A cura di Matteo Paganini, FX analyst FXCM