Somel (M&G): “Ecco quali aziende beneficeranno della rivoluzione verde del green deal”

fonti di energia rinnovabili

Il Coronavirus ha avuto un profondo impatto economico in ogni paese e regione del mondo. I governi hanno fornito un sostegno immediato alle loro economie nel breve termine. Ora che l’impatto più ampio della pandemia è evidente, le istituzioni si concentrano su politiche a medio e lungo termine. I Paesi europei hanno una importante storia di sostenibilità, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente. “Dovremmo pensare al Green Deal dell’UE come a un investimento a lungo termine per sostenere l’economia e aiutare i paesi europei a raggiungere i propri impegni in vista dell’accordo di Parigi sul clima” afferma Randeep Somel, Associate Portfolio Manager dell’Equity Team di M&G Investments, che di seguito illustra nel dettaglio la propria view.

Con l’accordo di Parigi ora in vigore, siamo all’inizio di una transizione globale pluridecennale finalizzata a ridurre le emissioni di CO2 con il supporto del Green Deal europeo. Si tratta di un ambito in cui le società europee vantano un’esperienza consolidata e sono ben posizionate per la crescita futura nei settori di loro competenza.

Ciò andrà a beneficio delle aziende che apportano miglioramenti all’efficienza degli edifici, si concentrano sull’importanza dell’economia circolare, favoriscono l’adozione di veicoli elettrici e aumentano la transizione verso le energie rinnovabili.

Le azioni sotto i riflettori

Nel campo dell’efficienza energetica degli edifici, aziende come Schneider Electric (Francia) e Rockwool International (Danimarca) sono leader nei loro settori. Per l’economia circolare sia Veolia Environnement (Francia) che Umicore (Belgio) sono ben posizionate nel recycling. Tra le case automobilistiche europee il gruppo VW (Germania) ha investito molto sulla transizione verso l’elettrico per la sua flotta di veicoli e un’azienda come Infineon Technologies (Germania) vanta una forte expertise nella fornitura di componenti elettronici per i veicoli elettrici. Infine, l’Europa ha una lunga tradizione nel campo delle tecnologie per le energie rinnovabili, con aziende come Vestas Wind Systems e Orsted, entrambe danesi.

Tutte queste società trarranno vantaggio da una crescente regolamentazione man mano che ci avvicineremo ai nostri obiettivi ambientali e beneficeranno del Green Deal dell’UE. Si tratta di società globali e ben allineate con l’accordo di Parigi sul clima, per cui ci si aspetta una forte domanda da tutto il mondo.

Per quanto riguarda il fondo M&G (Lux) Positive Impact, abbiamo intenzione di investire in società che non solo forniscono un ritorno economico, ma anche un beneficio sociale. L’obiettivo è quello di identificare le aziende con solide prospettive di crescita nel futuro, con un management e una cultura aziendale forti e buone valutazioni. Analizziamo le società sulla base di tre criteri: investimento (gli asset e il modello di business), obiettivi (ciò che l’azienda si prefigge di realizzare) e impatto (il bene che un’azienda fa per la società nel suo complesso, compreso l’ambiente). Le aree in cui investiamo sono allineate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e comprendono: sanità, istruzione e soluzioni ambientali e azioni per il clima.

Le questioni ambientali sono sempre più sotto la lente d’ingrandimento dell’opinione pubblica, che durante il blocco delle attività dovuto al Covid-19 ha sperimentato cosa significhi vivere in un mondo a ridotte emissioni di anidride carbonica. In questo senso, iniziative come il Green Deal dell’UE fanno ben sperare affinché i governi mantengano saldo il timone della transizione verso un’economia climaticamente neutra entro il 2050, in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi.

 

 

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