STM ha raddoppiato di valore e la corsa non sembra finita

E’ ora di “portare a casa” qualche plusvalenza su StMicroelectronics? Dopo aver guadagnato il +106% negli ultimi 12 mesi ed essere arrivato a 25,5 euro per azione il 9 gennaio scorso, la corsa del produttore di semiconduttori si è sostanzialmente arrestata a Piazza Affari, ma con mercati che neppure il rischio di una guerra in Medio Oriente ha spaventato per più di un paio di sedute asserire che vi sono segnali forti per aprire una strategia ribassista sarebbe come minimo un azzardo.

Su STM continuano a giungere notizie positive

Sul fronte prettamente industriale è stato appena annunciato un accordo con SiCrystal, società del gruppo Rohm che fornirà a StM oltre 120 milioni di dollari di sofisticati substrati da 150 mm in carburo di silicio così da permettere al gruppo italo-francese di incrementare il volume e meglio equilibrare le forniture delle fette “di cui avremo bisogno per soddisfare la forte accelerazione della domanda da parte di clienti con programmi nell’Automotive e nell’Industrial nei prossimi anni”, come ha spiegato il numero uno di Stm, Jean-Marc Chery.

Le raccomandazioni degli analisti su STM

Sotto il profilo della copertura del titolo, Citigroup ha alzato con decisione il target price su Stmicroelectronics da 17 a 26 euro, Jp Morgan lo ha portato da 22 a 30 euro, confermando il proprio “overweight”, mentre Goldman Sachs l’ha alzato da 23,9 a 24,5 euro (riducendo però la raccomandazione da “buy” a “hold”), mentre Jefferies ha da poco avviato la copertura con un prezzo obiettivo di 30 euro e rating “hold”. Infine MainFirst e Liberum hanno confermato ciascuno il “buy”, alzando il target price rispettivamente da 23 a 30 euro, ovvero da 28 a 35 euro per azione.

Insomma, nubi all’orizzonte non paiono esservene nonostante le quotazioni, a fronte di un’attesa di consenso per 99 centesimi di utile per azione, risultino non esattamente a buon mercato, con un P/E superiore a 25 volte, mentre il dividendo atteso (22 centesimi) equivale a meno dell’1% e il target price medio, seppure gradualmente in crescita, è ancora inferiore a 19 euro per azione e dunque evidenzia un potenziale ribassista superiore al 24% cosa che dovrebbe consigliare prudenza.

Il quadro tecnico di STM

Tuttavia anche il quadro tecnico resta positivo, anche se un lieve calo dei volumi pare indicare che il trend rialzista stia perdendo forza. Se il trend di medio periodo rimane comunque impostato al rialzo, quello di breve appare come detto entrato in una fase neutrale. Ulteriore conferma alla positività di medio periodo viene da quotazioni che restano ampiamente sopra sia la media mobile lenta sia quella veloce. Anche lo Stocastico conferma la situazione neutrale di breve mentre l’indicatore di forza relativa (Rsi) si trova nella banda superiore di oscillazione ma per ora non segnala alcun ipercomprato.

Il prossimo target al rialzo è indicato appena sotto i 26 euro per azione (con eventuale allungo sino sui 26,1 euro), mentre i supporti sono segnalati a 24,6 e poi 24,3 euro per azione, livelli che possono costituire anche una stop loss per chi avesse già il titolo in portafoglio. Chi non avesse ancora inserito Stmicroelectronics in portafoglio farà invece meglio ad attendere segnali più chiari, come un’uscita decisa dall’attuale banda di oscillazione, tra i 26 e i 24 euro.

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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