Una strategia centrata sul cliente pone le basi per un trading etico e responsabile

Di Ivan Gowan, Ceo di Capital.com

Quello dei contratti per differenza (Cfd) è un mercato molto competitivo e gode storicamente di una cattiva reputazione, a causa di alcuni provider che non hanno sempre agito in modo responsabile. Mentre una crescente regolamentazione nel settore sta legittimamente costringendo tutti gli operatori a fornire linee-guida di protezione per i clienti, è importante anche che i provider si occupino in modo concreto di questi problemi, in modo da garantire al cliente un ambiente di trading etico e responsabile.

Il trading di Cfd permette agli investitori retail di operare sulla crescita o sul calo di prezzi di azioni, indici, beni, criptovalute e Forex. In sostanza, permette a coloro che non dispongono di un ingente capitale immediato di fare trading in mercati da cui altrimenti sarebbero facilmente esclusi. Se prendiamo come esempio le criptovalute, sfortunatamente in molti saranno stati dell’idea di non investire in cripto asset consolidati come Bitcoin, Ethereum e Litecoin, prima che i loro costi siano saliti alle stelle. In ogni caso, grazie al trading di Cfd, investitori privati sono in grado di fare previsioni sulla crescita o sul calo delle criptovalute, senza essere vincolati da un capitale minimo.

I Cfd offrono immediatamente questa minore necessità di capitale da investire, fornendo un maggiore importo di leva finanziaria rispetto al trading tradizionale. La leva permette agli investitori retail di investire una parte del capitale in un asset finanziario, con l’intenzione di trarre un profitto maggiore dalla spesa iniziale rispetto al trading tradizionale. Dall’altra parte, però, gli investitori devono essere pronti a perdite più significative.

Come conseguenza del rischio, crediamo che i provider di Cfd abbiano la responsabilità di aiutare gli investitori retail a gestire la propria tendenza al rischio e al tempo stesso incrementare la propria abilità nel gestire le perdite.

Quest’anno la European Securities and Markets Authority (ESMA) ha rilasciato una dichiarazione sulle misure di intervento provvisorio sul trading di Cfd– una serie di misure assai ragionevoli, volte a rendere il mercato di Cfd un ambiente più sicuro e la protezione del consumatore più efficace, oltre a escludere i clienti che operano in modo non etico.

Le misure includono la regola del margin closeout del 50% sul margine iniziale minimo richiesto e una protezione del saldo negativo per ogni conto, al fine di impedire agli utenti di perdere più denaro di quanto ne abbiano investito. Inoltre, l’ESMA esige che la pubblicità non possa includere incentivi destinati ai clienti, e che debba presentare un avviso specifico che includa la percentuale di perdite nei conti di investitori retail di un provider di Cfd.

La protezione del saldo negativo e la regola del margin closeout emanate dall’ESMA sono fondamentali per proteggere i clienti retail da gap improvvisi che si sviluppano nelle posizioni che essi assumono, e dalla possibilità di rischi e debiti significativi: i provider responsabili sono molto indietro rispetto a queste misure. Inoltre, la restrizione sugli incentivi offerti nelle promozioni pubblicitarie è molto positiva per i risultati dei clienti, proprio come la richiesta di includere un risk warning: si tratta di un prodotto finanziario e i clienti devono essere ben informati su cosa comporti fare trading di Cfd.

In sostanza, a nostro avviso, l’accoppiata: Cfd (= minore investimento iniziale), leva ridotta (commisurata con l’esperienza reale e verificabile, degli utenti, e comunque imposta dalle Autorità di regolazione) in aggiunta agli accorgimenti appena citati e imposti dall’ESMA (es. margin closeout e protezione del saldo negativo) se considerati come abbinamento possono costituire una garanzia combinata di minor rischio per l’utente.

Tutte queste misure, (protezione del saldo negativo, margin closeout e la pubblicità senza incentivi bonus) dovrebbero essere parte integrante di qualsiasi piattaforma di Cfd responsabile, e noi, come Capital.com, siamo già in linea con queste misure.

Oltre a queste nuove misure, che mirano in modo ragionevole ad ottenere un mercato di Cfd migliore e più sicuro, crediamo fermamente che questa industria dovrebbe offrire opzioni basate sull’esperienza e anche assicurare un alto livello di formazione.

Per fare in modo che gli investitori retail non si espongano a rischi troppo eccessivi, i provider responsabili possono includere, al momento dell’iscrizione, questionari obbligatori volti a stabilire una reale comprensione dei rischi e degli aspetti pratici del trading di Cfd. I provider responsabili di Cfd stanno sviluppando piattaforme sempre nuove, che possano offrire agli utenti un’esperienza in linea con la propria abilità di gestire i rischi e, allo stesso tempo, offrire agli utenti meno esperti livelli di leva più bassi. Questa strategia, anche se non richiesta, potrebbe e, anzi, dovrebbe costituire parte delle misure di un ambiente di trading responsabile.

Crediamo anche che la formazione sia una componente fondamentale di questo tipo di responsabilità e ne stiamo riscontrando una sempre maggiore richiesta da parte dei clienti, i quali vogliono imparare, studiare e partecipare al trading di Cfd sulla base di competenze acquisite. Avere competenze finanziarie, oggi, è di estrema importanza per tutti, sia coloro che vogliano diventare trader oppure no, e questo tipo di formazione consente a tutti di essere più informati.

I provider che intendono offrire una piattaforma etica e responsabile dovrebbero accertarsi che i loro clienti siano competenti, non solo sul trading di Cfd, ma anche sui mercati che sono di loro interesse, e noi incoraggiamo chiunque a considerare gli investimenti retail per essere certi di essere ben informati. Ogni provider che ponga il cliente al centro delle proprie operazioni offrirà un ambiente di trading etico e avrà successo proprio grazie a queste misure.

Recentemente abbiamo lanciato Investmate, una App gratuita che offre una vasta gamma di corsi di trading introduttivi su strumenti finanziari, derivati e Cfd, oltre ad un corso sull’apprendimento dei rischi del trading. Per fare ciò, l’App si avvale di contenuti formativi, compresi corsi interattivi, quiz e articoli che hanno come scopo insegnare ai trader amatoriali le migliori pratiche di investimento. L’App suggerisce alcuni obiettivi fondati sull’esperienza di trading degli utenti e offre spiegazioni dei termini finanziari usati nelle lezioni, dando così l’opportunità di accedere alla descrizione più dettagliata di un termine con un click.

Con questo materiale speriamo di aiutare i trader principianti a diventare più responsabili, informati e partecipi nel mercato, oltre a fornire loro gli strumenti necessari a fare trading in modo logico e razionale.