Unity Software, sul Nyse il software dietro e oltre il gaming

Mentre Epic Games, il suo principale rivale, continua la battaglia con Google e Apple, Unity Software ha deciso di offrire in Ipo 25 milioni di azioni che verranno quotate al Nyse, in una forchetta compresa tra 34 e 42 dollari per azione, più altri 3,75 milioni per l’eventuale greenshoe, portando la valutazione tra 8 e 11 miliardi di dollari.

Come accennato, Unity Software è in diretta competizione con Epic Games, non tanto per quanto riguarda l’offerta diretta di videogame, tanto per quanto concerne il software utilizzato per svilupparli, tramite il quale gli sviluppatori non devono partire da zero, ma possono usare la vastissima libreria messa a disposizione da Unity e dalla sua ampia community, che tramite lo Unity AssetStore ha messo sul mercato oltre 60mila diversi prodotti per animazione, audio e tool. Il bello di questa soluzione è che chiunque decida d’iniziare a sviluppare, può cominciare a utilizzare il software rilasciato gratuitamente e successivamente acquistare add-on specifici, aumentando nettamente la base clienti.

Tutta questa enorme offerta non si limita però al solo mercato del gaming, nel quale Unity stima di essere al 50% con oltre 3 miliardi di download mensili di app sviluppate tramite il proprio software, ma viene ormai utilizzata in un’ampia gamma di settori, da quello della Realtà Aumentata/Realtà Virtuale a quello dei film, fino a quelli dell’ingegneria e delle costruzioni, che grazie a Unity possono sviluppare modelli virtuali sempre più avanzati. Questa diversificazione nell’uso del proprio software è un gran punto di forza, che garantisce alla società di continuare a crescere anche in caso di eventuale, seppur improbabile, flessione del gaming.

In chiusura, vogliamo inoltre focalizzarci sul fatto che per un investitore questa è un’occasione importante di esporsi in maniera netta a due settori come il gaming e l’AR/VR che non sembrano destinati a rallentare, arrivando a superare quota 200 miliardi di dollari nel 2023 il primo e raddoppiando il proprio valore nei prossimi 5 anni il secondo. D’altro canto, è doveroso segnalare che nel documento presentato alla Sec si legge che la società ha finora subito perdite nette in ogni periodo fiscale dall’avvio dell’attività, considerando tuttavia che sta operando relativamente da poco all’attuale livello e che negli ultimi anni ha effettuato un numero considerevole di acquisizioni al fine di competere in diversi settori e diversificare l’attività.

A cura del Centro Studi BG Saxo

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