Venture capital, le opportunità di investimento in un mondo che cambia

L’emergenza Covid-19 ha messo in campo una serie di sfide che i governi e le istituzioni finanziarie stanno cercando di affrontare. Della partita fanno parte anche gli investitori dei mercati privati. Ad esempio, quei venture capitalist che hanno deciso di investire in alcuni settori che, a causa della pandemia, potrebbero ritrovarsi profondamente mutati.

“Gli sforzi per ridurre l’impatto del virus sulla nostra vita hanno avuto come risultato una forte rivoluzione negli aspetti sociali ed economici dei diversi paesi”, spiega Ryan Vaswani, Analyst delle Emerging technology di PitchBook. “Questo a sua, volta, ha portato l’attenzione sulla necessità di trovare soluzioni che siano in grado di gestire le crisi sanitarie e di strumenti che possano permettere alle aziende e alle persone di mantenere un vita il più possibile normale mentre hanno a che fare con le misure di distanziamento sociale. Il risultato è stato un aumento degli investimenti da parte del settore pubblico e di quello privato in tecnologie che siano in grado di far fronte a questi nuovi bisogni. Mano a mano che le economie ripartiranno, si vedranno sempre di più gli impatti profondi che la crisi ha avuto dal punto di vista sociale, economico e sanitario”.

Gli analisti di PitchBook hanno individuato due universi, ognuno a sua volta diviso in tre segmenti.

Salute
Il primo è quello della risposta sanitaria alla pandemia e, al momento, secondo le analisi di PitchBook è formato, a livello globale, da 93 società in fase di start up che stanno interessando i venture capitalist. I settori da cui è composto sono:

-Sistemi di testing. Si tratta di quegli strumenti che permettono di diagnosticare su larga scala e in maniera efficace le persone che sono state infettate da un virus. “Test su larga scala sono cruciali per capire in che modo una malattia si espande e per aiutare i governi ad attuare politiche sanitarie efficienti”, dice l’analista. In questo segmento, secondo i dati di PitchBook, gli investimenti dei venture capitalist dovrebbero passare da 255 milioni nel 2019 a 82,4 milioni nel 2020. “Il rallentamento è imputabile agli stop ordinati dalle authority sanitarie per i dubbi legati all’efficacia di alcuni test”, dice l’analista. “Ma resta l’ottimismo sulle potenzialità di questo segmento, soprattutto quando ci sarà la possibilità di effettuare esami direttamente a casa propria”.

-Terapie. Sono le procedure e i trattamenti studiati per ridurre i sintomi causati dal virus. Non possono curare l’infezione, ma cercano di ritardarne gli effetti abbastanza a lungo per permettere al corpo di creare gli anticorpi. In questo segmento gli investimenti saliranno da 17,6 milioni a 334,73 milioni di dollari.

-Vaccini. Aiutano il sistema immunitario a individuare i patogeni prima che abbiano effetto sul corpo o danno una mano al sistema immunitario a evitare l’infezione. Al momento vengono visti come l’unico sistema valido per fare in modo che il Covd-19 smetta di essere una continua minaccia sanitaria. In questo segmento gli investimenti da parte dei venture capitalist passeranno da 60,9 milioni di dollari del 2019 a 477 milioni nel 2020. “A differenza delle terapie, tuttavia, la strada per arrivare a un vaccino è molto più complicata e richiede una prospettiva di lungo periodo a causa dei tempi richiesti per la sperimentazione umana”, dice l’analista.

Investimenti dei venture capitalist nel segmento dei vaccini
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Dati in dollari
Fonte: PitchBook

Digitalizzazione e automazione
L’altro universo da tenere d’occhio in termini di investimenti di ventura è quello della digitalizzazione e automazione in cui sono presenti 104 start up. I tre segmenti da cui è composto sono:

-Produttività delle imprese. Le società di questo settore cercano di migliorare l’efficienza delle aziende plasmando quello che potrebbe essere il futuro del mondo del lavoro anche quando le misure di distanziamento sociale verranno rimosse. In questo campo gli investimenti dei venture capitalist dovrebbero passare dai 373 milioni di dollari del 2019 ai 423 milioni nel 2020.

-Sistemi alimentari e di food delivery. Le aziende di questo settore lavorano nei diversi comparti che formano l’ecosistema del food grazie all’impiego delle nuove tecnologie. In questo segmento gli investimenti sono rimasti stabili intorno ai 5 miliardi di dollari nel 2018 e nel 2019. Una cifra analoga a quella che dovrebbe essere raggiunta nel 2020.

Childcare & Education: Le società in questo segmento si occupano di supportare i genitori con programmi di assistenza per i bambini e gli studenti con sistemi scolastici legati alla tecnologia. In questo comparto gli investimenti dei venture capitalist dovrebbero volare a 3,5 miliardi di dollari nel 2020 rispetto ai 548,1 milioni del 2019.

Andamento investimenti del venture capital nel Childcare & Education
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Dati in dollari
Fonte: PitchBook

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