Vontobel: Mais, mercato in attesa delle intenzioni di semina Usa

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A cura di Vontobel Certificati

Il Future del Mais (Corn) da inizio anno ha perso circa il 4%, subendo un contesto di mercato incerto. Gli operatori sono infatti attualmente focalizzati sul dato più importante dell’anno atteso per la fine di marzo: le intenzioni di semina degli USA. Paese che rappresenta sia il maggior produttore che il maggior consumatore di mais.

La produzione globale infatti è in crescita in questa stagione commerciale (settembre 2018 – agosto 2019), soprattutto per il contributo dell’Area del Mar Nero, oltreché di Cina e Argentina. Molto dunque dipenderà da quello che deciderà il primo produttore, ovvero se aumentare o ridurre l’offerta e in che proporzioni. Per ora le stime sono per un lieve decremento dell’offerta, ma tutto è ancora da definire.

Per fortuna la domanda rimane tonica ed è in crescita a livello globale, anche se l’Africa ha visto un certo rallentamento legato alla febbre suina che sta decimando gli allevamenti soprattutto nella zona Sub-Sahariana. Ricordiamo infatti che il mais viene utilizzato soprattutto per la zootecnia. Allo stato attuale il rapporto tra scorte e consumi globali è al 27,4% per la stagione commerciale attuale (3 mesi di consumi sono coperti dalle scorte).

La produzione infatti è stimata a 1,1 milioni di tonnellate, il consumo si è atteso a 1,13 milioni di tonnellate, mentre le scorte finali sono stimate a 0,31 mln di ton. Livello di scorte che si confronta con 0,198 mln ton della stagione 2017/2018 e un rapporto scorte consumi del 18,5%.

A complicare la situazione però vi è la decisione presa dalla Cina a fine dello scorso anno di cambiare il metodo di calcolo del magazzino, rendendo inconfrontabili i dati delle due stagioni.

Che la situazione sia molto delicata per il Future è ben visibile anche da un’analisi grafica. Il Mais infatti ha recentemente testato la trend line rialzista, descritta dai minimi di luglio e settembre 2018, che è stata confermata a marzo di quest’anno. Il mercato infatti, in attesa dei dati sulle intenzioni di semina americane, han salvaguardato questo livello dinamico, oltre che il supporto statico collocato a 356 centesimi di dollaro per bushel.

Qui si gioca la partita. L’eventuale break di tale livello con volatilità aprirebbe ad ulteriori ribassi verso 346 e 340 centesimi. Al rialzo invece un primo segnale positivo sarebbe sulla rottura della resistenza a 366 con target a 378. Il superamento anche di questa fascia di prezzo potrebbe aprire verso 400 centesimi.

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