Azionario, l’Italia si allontana dal resto del mondo

A cura di Morningstar

L’Italia continua a non trovare il passo del resto dei mercati mondiali. L’indice Morningstar relativo alla Penisola nell’ultimo mese (fino al 14 ottobre e in euro) ha perso l’1,77%, portando a -17% la performance da inizio anno (+29% nel 2019). Il paniere Global market nelle ultime quattro settimane ha segnato +3,65% (-0,23% da gennaio. +28,5% l’anno scorso).

Indici Morningstar Italy e Global Markets a confronto
Italia grafico ottobre
Dati in euro aggiornati al 14 ottobre 2020
Fonte: Morningstar Direct

Secondo il Global Market Barometer di Morningstar, l’azionario della Penisola a questo punto è sottovalutato del 21% rispetto al fair value (relativamente alle stock coperte dall’analisi Morningstar. Dato in euro aggiornato al 13 ottobre 2020).

Il quadro macro

A pesare sull’umore degli investitori ci sono i timori di un possibile nuovo lockdown, anche se limitato ad alcune aree del Paese, uniti a una situazione economica che, seppur fra qualche segnale di miglioramento, resta fragile.

Secondo l’ultimo outlook del Fondo Monetario Internazionale il Pil (Prodotto Interno Lordo) italiano registrerà una contrazione pari al 10,6% nel 2020 per poi rimbalzare del 5,2% nel 2021. Peggiora leggermente il dato per l’anno prossimo: in estate il rimbalzo era stimato al 6,3%. La previsione è inferiore sia rispetto al -9% atteso dal governo, sia rispetto al -9,5% stimato dalla Banca d’Italia.

Per l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, l’Italia nel 2020 andrà incontro a un calo del Pil del 10,5%, peggio di quanto prospettato per l’Eurozona (-7,9%).

Le stime di Dbrs Morningstar parlano di un -7,5% quest’anno che dovrebbe diventare +5% nel 2021 per poi passare a +1,5% nel 2022.

Dal punto di vista delle prospettive economiche dei prossimi sei mesi gli investitori professionali italiani certificati Cfa sono positivi per quanto riguarda l’economia domestica. Il “Sentiment Index” relativo a ottobre ha registrato un valore pari a 16,1, in recupero rispetto al dato di +3,4 del mese scorso.

“La positività riscontrata dall’indice è in parte legata alla ripresa dei prezzi dei vari asset e anche all’accelerazione dei trend d’investimento”, spiega Giancarlo Sandrin, Country Head Italy di Lgim Managers. “L’orizzonte temporale a cui guardano i mercati va dai 3 ai 12 mesi: periodo in cui verosimilmente entra in gioco la scoperta e la distribuzione di un vaccino per il Covid-19. Questo consente agli investitori di immaginare un mondo più normale rispetto a quello attuale. La probabilità di un vaccino entro la metà del 2021 è, a nostro avviso, intorno all’80%, lasciando ampio spazio anche alla delusione. Gli investitori potrebbero essere forse troppo ottimisti sulle dinamiche del virus, sugli utili, sull’economia e sulla politica”.

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